Chi siamo

La nostra vision

Mettiamo la nostra esperienza pedagogica a disposizione dei bisogni di cura educativa di ogni famiglia, con l’obiettivo di formare persone capaci di costruire un futuro sostenibile per tutti e di operare come lievito per una società giusta.

I bambini e ragazzi di oggi, formati secondo l’antropologia cristiana, saranno gli adulti di domani, in grado di porre al centro del proprio agire il bene proprio e collettivo. 

Persone capaci di orientare la realtà verso la realizzazione di un futuro in cui sia possibile non solo la felicità individuale ma anche quella degli altri.

La nostra mission

La nostra missione è “sconfinare”.

Per andare oltre a quella familiarità delle cose che ci impedisce di vederle davvero.

Per accorgerci veramente di quello che ci circonda e provare a rivitalizzare le Comunità, rispondendo al bisogno comune di immaginare.

Per uscire dalle nostre mura, per riscrivere patti territoriali di comunità, in cui agenzie e individui che vivono quotidianamente il territorio vallare definiscano insieme un progetto basato sulla corresponsabilità educativa.   

Per co-progettare momenti e spazi significativi in grado di offrire ai ragazzi l’occasione di vivere e mettere in pratica le competenze di relazione e cittadinanza, all’interno di un sistema educativo integrato che coinvolga, oltre alla scuola e alle famiglie, l’intera comunità.  

Questo significa, materialmente per noi,

  • aprire la scuola mettendola a disposizione per quello spazio ospitale dell’incontro che già è;
  • prendersi cura delle famiglie e degli adulti del nostro territorio, che pure hanno bisogno di condividere esperienze di senso.

Il fondamento, principio e termine della nostra progettualità, sono i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze. Non solo perché ne sono i destinatari, ma perché ne sono i co-registi.
Giovani protagonisti, alunni e docenti, alleati del cambiamento al fianco degli adulti, che fanno dell’ascolto la cifra distintiva della progettualità educativa e didattica di IMC

La nostra storia

1933: La Congregazione delle Suore di Maria Consolatrice, sorta dal carisma del Beato Arsenio da Trigolo, arrivano a Cepino per aprire la Scuola Materna (oggi Scuola dell’infanzia) e rispondere ai bisogni educativi delle famiglie della Valle. 

Fin dagli inizi le suore si prodigano per l’educazione, l’assistenza e la pastorale parrocchiale. 

1942: apre la Scuola Elementare, accessibile anche ai bambini dei paesi circostanti. Poco dopo, in risposta alle pressanti richieste da parte delle famiglie della zona, apre anche la scuola Secondaria di I grado.

2001: L’Istituto Maria Consolatrice di Cepino entra a far parte della Fondazione Opera S. Alessandro di Bergamo.

Oggi l’Istituto comprende una Scuola Primaria e una Secondaria di Primo grado