Nella mattinata di giovedì 16 aprile, le classi terze della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Sant’Omobono Terme e dell’Istituto Maria Consolatrice di Cepino si sono radunate presso l’aula magna della scuola statale per assistere ad una lezione di educazione civica davvero speciale.
Un importante momento di formazione e di riflessione dedicato ai temi del bullismo e del cyberbullismo che ha avuto come finalità la presa di coscienza di un mondo tanto amato dagli adolescenti, quanto ricco di insidie e pericolose conseguenze. L’incontro ha visto la prestigiosa partecipazione di Matteo Copia, Comandante della Polizia Provinciale di Bergamo, affiancato dagli agenti Daniele Spampinato e Giuseppe Diana.
L’evento si è svolto alla presenza della dirigente scolastica Marzia Arrigoni e del preside dell’IMC Luigi Sorzi, unitamente al vicesindaco e assessore alla Cultura Stella Sirtori che ha organizzato questo momento educativo a testimonianza della forte sinergia tra scuola e istituzioni locali nella tutela e nell’educazione delle giovani generazioni.
Il Comandante, molto impegnato sulla prevenzione circa questo tema attuale e diffuso, ha saputo catturare l’attenzione degli studenti adottando un approccio estremamente concreto. Non una lezione puramente teorica, ma, attraverso l’interlocuzione con i giovani studenti, un intervento focalizzato sui rischi reali e tangibili della rete.
In particolare, è stato spiegato con chiarezza come ogni azione compiuta online — dal semplice commento alla condivisione di una foto — lasci una “traccia digitale” indelebile, che può avere conseguenze legali e personali gravose. Il fulcro del discorso è stato il senso di responsabilità individuale: il Comandante ha sottolineato come la protezione della propria identità e dignità passi innanzitutto attraverso scelte consapevoli. Tutelare se stessi significa essere pienamente responsabili delle proprie azioni e consapevoli di ciò che si dice o si scrive, soprattutto quando questo avviene ripetutamente e in modo pubblico.
Il clima in aula è stato di grande ascolto e partecipazione e i ragazzi si sono mostrati molto attenti e coinvolti, riflettendo sulle dinamiche relazionali che caratterizzano la loro quotidianità.
“L’intervento del Comandante Matteo Copia ha raggiunto gli alunni in modo concreto, richiamando le responsabilità non solo penali, ma soprattutto morali e personali del proprio agire, senza pensare di colpire o ferire altre persone. È stato un racconto che è arrivato dritto dritto ai ragazzi e che certo è servito a renderli più consapevoli di fronte al grande mondo del web. Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Sant’Omobono Terme per avere a cuore la cultura del rispetto dell’altro e per diffonderla tra i nostri giovani attraverso interventi così utili” afferma la dirigente Marzia Arrigoni.
Soddisfatto anche il preside Luigi Sorzi che dichiara: “Ringrazio il Comandante Copia per aver condiviso con noi l’idea che la prevenzione parta dalla nostra capacità, come adulti, di non voltarci dall’altra parte e di interpretare con fermezza e ascolto il nostro ruolo di guide. Il bullismo è spesso un riflesso di ciò che i ragazzi vedono nel mondo degli adulti”.
“Grazie a questa mattinata di confronto, gli studenti sono tornati in classe con una maggiore consapevolezza: il web è di certo una risorsa, ma la vera libertà digitale si conquista solo attraverso il rispetto di sé e degli altri” conclude Stella Sirtori.
